P03_Backyards.

Vacant spaces and emerging communities.

Un ciclo di conferenze sugli spazi residuali, il loro studio e la loro riattivazione.

Il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) e Architetti Senza Frontiere Italia organizzano un ciclo di conferenze per riflettere sulla definizione e il ruolo degli spazi residuali nella città e nel territori contemporanei.

Gli spazi urbani residuali, recintati, abbandonati, inaccessibili rappresentano una risorsa per le città: sono luoghi “retro” in cui è ancora possibile osservare una natura “selvatica”, microcosmi fatti di “resti”, lasciti del passato, essenze spontanee. Non si tratta tuttavia di luoghi “statici” (benché momentaneamente in “stand-by” rispetto alle strategie di pianificazione del territorio) ma in continua trasformazione (dovuta all’azione dell’uomo o della natura stessa). Risorse importanti per il territorio, in ragione della loro ricchezza biologica, ma anche del valore simbolico che essi hanno assunto. Tramite una maggiore conoscenza e consapevolezza della “consistenza” reale di questi luoghi è possibile promuove una forma di sensibilizzazione per la loro protezione e conservazione, come anche una loro valorizzazione in termini di uso e fruizione.

Il dibattito nazionale ed internazionale sugli spazi residuali è oggi ormai ricco di diverse esperienze sia di ricerca che di “intervento” che coinvolgono studiosi, progettisti, artisti, terzo settore e forme di cittadinanza attiva.

In una fase attuale in cui le risorse a disposizione delle città (sia in termini di consumo di suolo, che dal punto di vista finanziario e sociale) sembrano essere sempre più ridotte, il Politecnico e le sue Scuole di Architettura sembrano essere un luogo privilegiato per aprire uno spazio di dialogo trasversale su tali tematiche. Da qui l’idea di organizzare un ciclo di 3 seminari che cercheranno di analizzare e approfondire diversi aspetti del tema di studio.

Uno spazio particolare verrà poi riservato alla città di Milano e al quartiere di Bovisa che, con i suoi spazi industriali dismessi e le sue aree marginali, può essere assunto come caso esemplare del contesto milanese.

Programma provvisorio

01| Vacant spaces. Definitions, Projects and Policies.

Mercoledì 29 Maggio, ore 15.00
Politecnico di Milano – Spazio Aperto Nave.
via Bonardi, 9. Edificio 14, piano -1.

Il primo incontro ha l’obiettivo di impostare il dibattito generale sul tema “spazi residuali-marginali” grazie ai racconti e alle esperienze degli invitati, che ne hanno dato una definizione e interpretazione attraverso il progetto o la ricerca in ambito accademico. Per la loro conoscenza trasversale e approfondita, ai ricercatori è stato chiesto di fare da discussant, mentre sono state invitate ad intervenire realtà eterogenee: progettisti, artisti e membri di associazioni culturali.

Intervengono:
Alessandro Gabbianelli
(Architetto e paesaggista | Algastudio; Scuola Architettura e Design “Eduardo Vittoria”, Ascoli Piceno)
Danilo Capasso
(Architetto e artista | Question of Space, Napoli)
Mattia Paco Rizzi
(Architetto e “guerrigliero creativo” | Exyzt, Parigi; Studio Public, Bruxelles; Maker Lab, Berlino)

Introduce:
Lina Scavuzzo (Asf Italia, Milano)

Discussants:
Antonio Longo (DAStU, Politecnico di Milano)
Andrea Balestrero (Gruppo A12, Milano)
Isabella Inti (temporiuso.net)

Backyards_01_Locandina_DAStU

02 | Vacant spaces. Rural scapes and “wild scapes”.

Sabato 15 giugno, ore 10.00
Politecnico Bovisa – Aula CT43.
via Durando, 10. Edificio B8, piano +1.

All’interno de “Il Sabato della Bovisa al Politecnico di Milano”

Nel secondo incontro l’attenzione si sposta sul rapporto fra spazio residuale e “natura” e sulla possibilità di riattivare questi luoghi attraverso pratiche neo-rurali. Ancora una volta la multidisciplinarietà degli invitati sarà l’occasione per affrontare “sottotemi” diversi e strategie di intervento alle diverse scale: l’agricoltura e l’apicoltura urbana, la fitodepurazione di terreni inquinati, i giardini comunitari. Nel pomeriggio, a partire dalle 15,00, i partecipanti saranno invitati ad effettuare una passeggiata nel quartiere Bovisa che, per la quantità di spazi residuali esistenti ed alcune esperienze già attivate, può rappresentare un contesto interessante di sperimentazione nella città di Milano. Nel corso della visita saranno presentati i progetti “Erbario Urbano” (a cura di Maria Giovanna Govoni) e “DecontaminAzioni” (a cura di ASF Italia, all’interno di Spazi (in)attesi).

Intervengono:

Heather Ring (Architetto e paesaggista | Wayward Plants, Londra)

Antonio Scarponi (Architetto | Conceptual Devices, Zurigo)

Paola Sturla (Architetto del paesaggio | Darsena Pionera, Milano)

Antonio Barletta (Apicoltore urbano | Urbees, Torino)

Introducono:

Davide Fassi, Polimi Desis Lab
Cristiana Mattioli, PhD student DAStU

Discussants:
Lorenzo Consalez, Consalez Rossi Architetti Associati (Milano)
Gianmaria Sforza, Politecnico di Milano
Antonio Longo, Politecnico di Milano

A seguire camminata di quartiere, visita all’installazione “Erbario urbano” a cura di Maria Giovanna Govoni e presentazione/realizzazione del progetto “DecontaminAzioni”, a cura di ASF Italia

Locandina_conferenza_02_rev

03 | Vacant spaces. Collective mapping.

Mercoledì 26 giugno, dalle ore 17.00
Incubatore dell’Arte – Stecca 3.0
via De Castilla, 26 – Milano

Il terzo e ultimo incontro, che si sposta fuori dall’Università per aprire il dibattito alla città, ai professionisti e alla realtà che si interessano di temi urbani, vuole approfondire un aspetto della ricerca sugli “spazi residuali”: l’attività di mappatura (collettiva e partecipativa) di questi luoghi. Attraverso la presentazione di alcuni interventi realizzati e diffusi sul web, sui temi dell’agricoltura urbana, del dismesso, degli spazi pubblici e urbani più in generale, ci si interrogherà sulla loro efficacia e le loro potenzialità in termini di divulgazione degli “spazi marginali” e di coinvolgimento degli abitanti.

Programma provvisorio

Intervengono
Alessandro Grella (Izmo, Torino)
Orto Diffuso (Milano)
Microspazi (Milano)

Discussants:
Chiara Brambilla (Università di Bergamo)

Aperitivo a seguire

Press kit

Backyards è a cura di:
Antonio Longo (DAStU),
Cristiana Mattioli (PhD student DAStU),
Alice Buoli (PhD student DAStU),
Lina Scavuzzo (ASF – Italia),
Alberto Graglia (ASF – Italia),
Elisabetta Fusar Poli (ASF – Italia).

Con il supporto di:
DAStU, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani

In partecipazione con:
ASF – Italia

Backyards partecipa a Garten, un progetto a cura di Art Kitchen

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