03 Vacant Spaces. Collective Mapping

Mercoledì 26 Giugno, ore 17.30
Stecca 3.0. Piano +1.
via De Castilla, 26. Fermata M2 Gioia.

Terzo incontro all’interno di:
Backyards.
Vacant spaces and emerging communities.
Ciclo di conferenze sugli spazi residuali, il loro studio e la loro riattivazione.

A chiusura del ciclo di conferenze “Backyards. Vacants spaces and emerging communities”, il terzo incontro “Collective mapping” si propone di riflettere sul rapporto tra rappresentazione e progetto dello spazio aperto residuale, alla luce della crescente diffusione di forme di sapere collettivamente costruito (collaborative mapping, crowdmapping, mappe di comunità, geo-democracy, etc…).
Nel corso della tavola rotonda, il focus si sposterà sul contesto milanese, sulle prospettive e sugli scenari di ri-attivazione di una serie di risorse sia sociali che istituzionali, sui processi (anche amministrativi e decisionali) di disegno e di gestione degli spazi residuali e delle aree verdi. Il seminario vorrebbe contribuire al dibattito sui nuovi strumenti di interazione e di innovazione amministrativa, tra società civile ed istituzioni pubbliche.

Alessandro Grella | Alberto Rudellat
(Architetto PhD | Esperto di politiche pubbliche | Izmo, Torino)

Visito, torno, ricordo, trascrivo, poi riparto. Una propensione, una pratica, a volte una necessità che diventa un atteggiamento, un’attività, una professione. Ci muoviamo e più o meno consapevolmente attraversiamo territori mappandoli. L’archiviazione di percorsi, aree ed emergenze dà vita a informazioni qualitative o quantitative da ricordare, distribuire o analizzare.
http://izmo.it/

Alexis Bhagat | Tami Johnson (Conferenza via Skype in inglese)
(Advisory Committee members | 596 Acres, New York)

Vacant lots are sites of opportunity. 596 Acres creates tools to help neighbours find the lot in their lives, building tools for communities to acquire the keys legally and unlock all these rusty gates—and the opportunities within them.
https://596acres.org/

Tavola rotonda con:

Stefania Fontana
(Tavolo del Verde, Milano)

Marco Vedoà
(Micro Spazi, Milano)

Mariella Bussolati
(Ortodiffuso, Milano)

Partecipano alla tavola rotonda come discussants:

Chiara Brambilla, Università degli Studi di Bergamo
Alberto Graglia, ASF – Italia

Introducono:

Antonio Longo, DAStU – Politecnico di Milano
Alice Buoli, PhD student DAStU

A seguire:
Aperitivo collettivo all’aperto

Backyards è a cura di:
Antonio Longo (DAStU),
Cristiana Mattioli (PhD student DAStU),
Alice Buoli (PhD student DAStU),
Lina Scavuzzo (ASF – Italia),
Alberto Graglia (ASF – Italia),
Elisabetta Fusar Poli (ASF – Italia).

Con il supporto di:
DAStU, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani

In partecipazione con:
ASF – Italia

Backyards partecipa a Garten, un progetto a cura di Art Kitchen

Info:
spazinattesi@asfitalia.org
Pagina facebook: SpazInAttesi

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02 Vacant spaces. Le foto della giornata

Ecco alcune foto della seconda conferenza del ciclo di conferenze “Backyards. Vacant spaces and emerging communities“.

Introducono Cristiana Mattioli e Davide Fassi

Introducono Cristiana Mattioli e Davide Fassi

Il pubblico

Il pubblico

Davide Fassi presenta "Coltivando"

Davide Fassi presenta “Coltivando”

L'intervento di Heather Ring, Wayward Plants

Heather Ring, Wayward Plants

L'intervento di Heather Ring, Wayward Plants

L’intervento di Heather Ring, Wayward Plants

L'intervento di Antonio Scarponi, Conceptual Devices

Antonio Scarponi, Conceptual Devices

L'intervento di Antonio Scarponi, Conceptual Devices

L’intervento di Antonio Scarponi, Conceptual Devices

L'intervento di Paola Sturla, Darsena Pioniera

L’intervento di Paola Sturla, Darsena Pioniera

L'intervento di Paola Sturla, Darsena Pioniera

Paola Sturla, Darsena Pioniera

L'intervento di Antonio Barletta, Urbees

Antonio Barletta, Urbees

L'intervento di Antonio Barletta, Urbees

L’intervento di Antonio Barletta, Urbees

L'intervento di Antonio Barletta, Urbees

L’intervento di Antonio Barletta, Urbees

I commenti dei discussants

I commenti dei discussants

I commenti dei discussants (Antonio Longo, Lorenzo Consalez, Gianmaria Sforza)

I discussants (Antonio Longo, Lorenzo Consalez, Gianmaria Sforza)

Erbario Urbano (a cura di Maria Giovanna Govoni) - 2°edizione

Visita a Erbario Urbano (a cura di Maria Giovanna Govoni) – 2°edizione

Erbario Urbano (a cura di Maria Giovanna Govoni) - 2°edizione

Visita a Erbario Urbano (a cura di Maria Giovanna Govoni) – 2°edizione

Erbario Urbano (a cura di Maria Giovanna Govoni) - 2°edizione

Erbario Urbano (a cura di Maria Giovanna Govoni) – 2°edizione

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02 Vacant spaces. Rural scapes and “wild” scapes

02 | VACANT SPACES. 
Rural scapes and “wild” scapes.

Sabato 15 giugno, ore 10.00  
Politecnico Bovisa – Aula CT43. 
via Durando, 10. Edificio B8, piano +1.

All’interno de “Il Sabato della Bovisa al Politecnico di Milano

Intervengono:

Heather Ring (in inglese)
(Architetto e paesaggista | Wayward Plants, Londra)

Wayward Plants is a London-based landscape and architectural practice – an award-winning collective of designers, artists and urban growers. Wayward Plants creates imaginative responses to meanwhile spaces that explore social exchange and botanical narratives. Their work spans from the design and production of large-scale public spaces to urban gardens and installations, including the Urban Physic Garden (2011), Union Street Urban Orchard (2010) and Helsinki Plant Tram (2012). Wayward Plants takes a unique approach to landscape through the creation of narrative environments. Their projects express stories that connect people through nature, producing vibrant spaces that are productive, meaningful and imaginative.
http://www.waywardplants.org/

Antonio Scarponi
(Architetto | Conceptual Devices, Zurigo)

Urban Farming e’ una pratica urbana che non deve essere intesa come mera produzione di cibo in contesti urbani, ma piuttosto una strategia di coltivare la città, di crescerla. A partire da questo presupposto si illustreranno una serie di esempi progettuali di coinvolgimento sociale ed economico, attraverso l’uso di dispositivi di produzione urbana a diverse scale di intervento.
http://www.conceptualdevices.com

Paola Sturla 
(Architetto del paesaggio | Darsena Pionera, Milano)

Gli spazi residuali urbani sono l’habitat di numerose specie di piante spontanee, animali selvatici e insetti, quindi possono essere considerati delle riserve di biodiversità, come testimonia il caso dell’Oasi della Darsena a Milano.
http://darsenapioniera.wordpress.com/

Antonio Barletta
(Apicoltore urbano | Urbees, Torino)

Le api nutrono l’ambiente urbano, lo rigenerano e ne coltivano la biodiversità. Gli alveari occupano spazi residuali e marginali trasformandoli in realtà collettive e produttive a impatto zero.
Urbees

Introducono:
Davide Fassi, Polimi Desis Lab
Cristiana Mattioli, PhD student DAStU

Discussants:
Lorenzo Consalez, Consalez Rossi Architetti Associati (Milano)
Gianmaria Sforza, Politecnico di Milano
Antonio Longo, Politecnico di Milano

A seguire, dalle ore 15 Presentazione/realizzazione dei progetti:

Erbario Urbano (Maria Giovanna Govoni, Ferrara)

Intervento site specific di mappatura, riconoscimento e  catalogazione delle piante pioniere in uno spazio vuoto di via Caianello. (realizzato nel 2011 per Milano&Oltre) http://urbanbackyards.blogspot.it/p/erbario-urbano.html

DecontaminAzioni (All’interno di Spazi (in)attesi – ASF Italia)

Progetto collettivo di piantumazione con essenze dalle proprietà fito-estrattive. Un primo passo per riappropriarsi e prendersi cura degli spazi residuali del quartiere Bovisa-Dergano. 

Backyards è a cura di:
Antonio Longo (DAStU),
Cristiana Mattioli (PhD student DAStU),
Alice Buoli (PhD student DAStU),
Lina Scavuzzo (ASF – Italia),
Alberto Graglia (ASF – Italia),
Elisabetta Fusar Poli (ASF – Italia).

Con il supporto di:
DAStU, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani

In partecipazione con:
ASF – Italia

Backyards partecipa a Garten, un progetto a cura di Art Kitchen

Info:
spazinattesi@asfitalia.org
Pagina facebook: SpazInAttesi

Visualizza la locandina dell’evento

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Prossimo appuntamento

03 | Vacant spaces. Collective mapping.
26 giugno. ore 17. Stecca 3.0.
(via De Castilla, 26) Aperitivo a seguire.

01 Vacant spaces. Definitions, projects and policies.

01 | VACANT SPACES. 
Definitions, projects and policies.

Mercoledì 29 Maggio, ore 15.00  
Spazio Aperto Nave. 
via Bonardi, 9. Edificio 14, piano -1.

La prima conferenza del ciclo “Backyards. Vacant spaces and emerging communities” vuole riflettere sulle definizioni e il ruolo degli spazi marginali e residuali nella città.

Intervengono:

Alessandro Gabbianelli 
(Architetto e paesaggista | Algastudio; Scuola Architettura e Design “Eduardo Vittoria”, Ascoli Piceno)
Nella dispersione dell’urbanizzazione diffusa, gli spazi residuali hanno origini e conformazioni differenti, che il contributo cercherà di definire. Ripensando queste “pause” spaziali è possibile, attraverso l’uso della vegetazione, innescare strategie di riconfigurazione del paesaggio metropolitano.
http://spaziresiduali.blogspot.it/

Danilo Capasso 
(Architetto e artista | Question of Space, Napoli)
Un intervento sul concetto di limen applicato allo spazio urbano ed alle sue trasformazioni. Una diversa definizione di spazio residuale che abbraccia la dimensione tempo, la transitività dei processi metabolici urbani. Lo spazio liminale è spazio in condizione di potenzialità, spazio di relazione tra attori, pratiche e progetto.
http://www.danilocapasso.eu/it

Mattia Paco Rizzi 
(Architetto e “guerrigliero creativo” | Exyzt, Parigi; Studio Public, Bruxelles; Maker Lab, Berlino)
Condivisione di tre progetti realizzati in aree residuali di ambito europeo tra il 2010 e il 2013: Madrid, Varsavia, Bruxelles. Tra l’effimero e il perenne, l’architettura come motore di riattivazione sociale e urbana.
http://www.mattiapacorizzi.com/

Introduce: 
Lina Scavuzzo, ASF-Italia

Discussants:
Antonio Longo, DAStU – Politecnico di Milano
Andrea Balestrero, Gruppo A12 (Milano),
Isabella Inti, temporiuso.net

Backyards è a cura di:
Antonio Longo (DAStU),
Cristiana Mattioli (PhD student DAStU),
Alice Buoli (PhD student DAStU),
Lina Scavuzzo (ASF – Italia),
Alberto Graglia (ASF – Italia),
Elisabetta Fusar Poli (ASF – Italia).

Con il supporto di:
DAStU, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani

In partecipazione con:
ASF – Italia

Backyards partecipa a Garten, un progetto a cura di Art Kitchen

Info:
spazinattesi@asfitalia.org
Pagina facebook: SpazInAttesi

Visualizza la locandina dell’evento

Backyards_01_web_DAStU

Prossimi appuntamenti:

02 | Vacant spaces. Rural scapes and “wild” scapes
15 giugno. ore 10. Politecnico Bovisa
(ingresso su via Candiani)
All’interno de “Il Sabato della Bovisa”.

03 | Vacant spaces. Collective mapping.
26 giugno. ore 17. Stecca 3.0.
(via De Castilla, 26) Aperitivo a seguire.

Spazi (in)attesi a Milano e Oltre

Milano e Oltre. Una visione in movimento

Martedì 7 Maggio 2013
Triennale di Milano

Spazi (in)attesi partecipa alla giornata dedicata a “Milano e oltre – Cantiere Bovisa”, organizzata da Connecting Cultures alla Triennale di Milano.

Esposizione dalle 10,30 alle 20.
Tavola rotonda alle 16.30/17.

Info:
http://www.connectingcultures.info/2013/04/26/milano-e-oltre-una-visione-in-movimento/

DecontAminazioni a ZAC! 4-Si Semina!

ZAC! 4-Si Semina!
mercato contadino biologico organizzato da Gasisti Milanesi
ospita

DecontaminAzioni
un progetto di Architetti senza Frontiere – Italia

Veniteci a trovare
il 20 Aprile, dalle 10 alle 18 al Parco Bassi in via Livigno 7

Gli spazi residuali situati attorno alla stazione di Bovisa, sia lungo i margini ovest sia dentro la “goccia”, sono caratterizzati da diversi gradi di inquinamento del suolo, in gran parte dovuto alle attività che in passato questi terreni hanno ospitato (impianti industriali legati al settore chimico). Il progetto nasce dall’idea di potersi riappropriare di questi spazi in attesa di bonifica e trasformazione, grazie a strumenti naturali quali le piante con proprietà fitoestrattive: essenze arboree in grado di assorbire le sostanze metalliche presenti nel terreno attraverso le radici. Poiché l’inquinamento del suolo ha raggiunto livelli di profondità molto elevati, difficilmente sarà possibile poter svolgere un’azione di completa bonifica tramite la fitodepurazione. Il progetto vuole quindi sensibilizzare la popolazione proponendo un’azione simbolica ma anche estetica, che consenta di migliorare gli spazi e ne proponga un uso temporaneo.

A seconda dello spazio, in alcuni casi si tratterà di lanciare “bombe” di semi che germoglieranno spontaneamente al di là di muri invalicabili; in altri casi occorrerà seminare lungo i margini dei lotti per poter accudire le piante nel tempo: un piccolo passo per prendersi cura degli spazi residuali del quartiere.

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